MADE IN ITALY IN VILLA
LA PACE DIFFICILE
La via italiana per le relazioni economiche in un mondo che cambia
Saluti istituzionali
Nicola Ferronato, sindaco di Caldogno
Ketty Panni, presidente Fondazione Relazionésimo ETS
Intervento di
Giorgio Starace, diplomatico, già Ambasciatore d’Italia in Russia
Coordina
Marco Dotti, giornalista, Università di Pavia
La pace si costruisce nelle relazioni, culturali ed economiche, che legano i popoli. È questa la lezione che emerge dalle pagine del diario di un ambasciatore italiano a Mosca, che ha seguito passo dopo passo l’escalation verso la guerra in Ucraina e ha cercato, fino all’ultimo, le ragioni del negoziato.
Il principio romano ubi commercium, ibi pax – dove c’è commercio, c’è pace – mostra come le relazioni economiche creano interdipendenza, favoriscono il dialogo, costruiscono quella fiducia reciproca che nessuna dichiarazione politica può sostituire. Quando questi legami si spezzano, il vuoto che lasciano non può essere colmato dalle sole sanzioni o dalle retoriche belliche.
Eppure, emerge qui il profilo di una specificità italiana nelle relazioni internazionali. È un capitale di soft power che nasce dalla sostanza di ciò che il nostro Paese rappresenta nel mondo. L’Italia, per posizione geografica, storia e temperamento, ha sempre trovato la sua vocazione nel costruire ponti piuttosto che erigere muri.
Mentre lo scenario internazionale si fa sempre più complesso e la dinamica tra i tre “imperi” – americano, cinese e russo – sta ridisegnando l’ordine mondiale, emerge una tesi chiara: nessuna pace duratura e una nuova geopolitica delle relazioni economica efficace potranno prendere piede senza il contributo delle capitali europee, e nessun accordo tra superpotenze potrà sostituire un sistema di garanzia collettiva in cui l’Europa parli con voce propria.
Giorgio Starace
Prima di arrivare a Mosca, Giorgio Starace ha attraversato il mondo con una bussola precisa: quella dell’economia come linguaggio universale. Laureato alla Bocconi nel 1982, entra in diplomazia tre anni dopo con una specializzazione rara per la Farnesina dell’epoca – gli affari economici – e costruisce una carriera che lo porterà dal Guatemala alla Cina, da New York a New Delhi, fino alle ambasciate di Abu Dhabi e Tokyo. Ovunque vada, il suo mandato ha un doppio binario: rappresentare l’Italia e far crescere le relazioni commerciali, convinto che dove passa il commercio si gettano le fondamenta di un dialogo più profondo.
Quando nell’autunno 2021 atterra a Mosca, Starace porta con sé quarant’anni di questo mestiere. Non sa ancora che di lì a pochi mesi si troverà al centro della tempesta geopolitica più grave in Europa dalla fine della Guerra fredda.
Ingresso libero fino a esaurimento posti e previa registrazione.
Nell’ambito della Giornata Nazionale del Made in Italy
Evento organizzato in collaborazione con
Comune di Caldogno
Pro Loco Caldogno
Con il sostegno di
Edenred
