Avere cura della conversazione

Conversare ci rende ciò che siamo: esseri in relazione. Imparare le regole di una buona conversazione, spiega Paula Cohen, è un antidoto contro odio, fake news e contrapposizioni faziose.
Condividi questo articolo:

Dovremmo imparare ad avere cura della conversazione. Dovremmo farlo tutti. Il perché lo spiega Paula Marantz Cohen nel suo Talking cure. An essay on the civilizing power of conversation, uscito pochi giorni fa da Princeton University Press:

«Condividere ciò che siamo, nella nostra unicità essenziale, è uno degli atti più umani e creativi. Credo che la maggior parte di noi abbia bisogno di una buona conversazione per sollevare il proprio spirito, relazionarsi agli altri e dare un senso più solido a noi stessi».

Siamo esseri in relazione

Conversare ci rende ciò che siamo: esseri in relazione. Lo scrittore Hua Hsu, recensendo il volume sul New Yorker, ha osservato che «parlare con gli altri, condividere le nostre storie, è il modo in cui impariamo le cose e affiniamo i nostri sistemi di credenze, in cui mettiamo insieme ciò che significa essere divertenti o empatici». Ma soprattutto: «la conversazione può cambiare le nostre menti e sostenere le nostre anime».

Se coltivata nella vita di ogni giorno, la conversazione ci mette in contatto in modi che i social media, con le loro conversazioni solo apparentemente informali. non potranno mai fare. Anzi, spiega Cohen, studiosa di letteratura inglese alla Drexel University, il semplice parlarci liberamente può essere la cura per quelle patologie della conversazione – dissociazioni, flame, hate speech, fake news – che proprio i social network alimentano senza fine.

Una buona conversazione

Ma quali sono le regole per una buona conversazione? Non avere regole. 
Una buona conversazione, spiega infatti l’Autrice, può assumere varie forme e le persone possono avere gusti diversi in fatto di conversazione. Tuttavia, alcuni elementi sembrano ricorrere.

Ecco una definizione minima e informale di Cohen: «una buona conversazione mescola opinioni, sentimenti, fatti e idee in uno scambio improvvisato con uno o più individui in un’atmosfera di buona volontà. Ispira comprensione reciproca, rispetto e, soprattutto, gioia. È un modo per rilassare la mente, aprire il cuore e connettersi in modo autentico con gli altri. Conversare è sorprendente, umanizzante e divertente».

La conversazione che cura

Da questa capacità di costruire e rafforzare relazioni nasce anche il potere di cura della conversazione. Uno studio condotto nel 2010 ha mostrato come avere conversazioni approfondite (deep conversation) migliora la nostra felicità. Al contrario, conversazioni superficiali sui social, quando prendono la forma del chiacchiericcio, possono comprometterla.

Proprio per questo, conclude Cohen, una buona conversazione non è una posa da influencer, né un lavoro o un esercizio meccanico. Conversare «è un nutrimento verbale, non solo un condimento della vita ma uno dei suoi più grandi piaceri».

 

 

News correlate

Newsletter

Resta sempre aggiornato sulle novità di {Relazionésimo}*