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L’arte, una via per parlare al cuore dell’uomo

Ombretta Zulian
AD di Relazionésimo
L'arte, come dimostrato dalle mostre recenti di Relazionésimo, è il ponte che unisce passato e presente, estetica ed etica, scienza e filosofia, offrendo una visione complessa e profonda del nostro mondo. Investire nel suo potere significa investire nel tessuto stesso della nostra società, nel suo futuro e nella sua capacità di prosperare attraverso la comprensione e l'armonia.
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PROMUOVERE L’ARTE PER SVILUPPARE UN PENSIERO COMPLESSO

Nell’epoca contemporanea, caratterizzata da rapidi cambiamenti tecnologici e da un flusso incessante di informazioni, l’arte assume un ruolo fondamentale nel promuovere un pensiero complesso che unisca sensibilità umanistica e cultura scientifica.

Le mostre La proporzione aurea (1 ottobre – 10 dicembre 2023) organizzata da Relazionésimo, e Caravaggio, Van Dyck e Sassolino (16 dicembre 2023 – 4 febbraio 2024) di cui Relazionésimo è stato partner fondamentale sono andare in questa direzione.

Le mostre non solo hanno saputo costruire un dialogo interdisciplinare e intergenerazionale, ma hanno anche evidenziato il ruolo cruciale dell’arte nel plasmare il nostro pensiero e la nostra percezione del mondo e il compito che, in quel mondo, l’essere umano è chiamato a svolgere. Dall’universalità della Proporzione Aurea alla rivoluzione artistica di Caravaggio, Van Dyck e Sassolino, le mostre hanno offerto un’esperienza conoscitiva che va oltre l’estetica, collegando passato e presente, scienza e filosofia.

Le mostre, che si sono tenute nella Basilica Palladiana di Vicenza e hanno coinvolto nel complesso quasi 80mila persone, hanno mostrato che l’innovativo format sperimentato da Relazionésimo è stato vincente. Portare dentro, e non più a margine del percorso espositivo, agorà civiche e summit, conferenze scientifiche di primo livello e workshop multidisciplinari è stato ed è un modo per creare quella dinamica virtuosa che è alla base del progetto Relazionésimo.

 

L’ARTE IN RELAZIONE

La mostra sulla Proporzione aurea ha offerto ai visitatori una chiave di lettura universale che lega l’estetica alla matematica, dimostrando come la bellezza artistica sia intrinsecamente connessa a principi scientifici immutabili e a una dimensione estetica e di cura dell’altro che deve orientare il nostro futuro.

D’altra parte, la mostra successiva, organizzata dal Comune di Vicenza con Relazionésimo nel ruolo di partner, ha messo in luce come le opere Caravaggio, Van Dyck e Sassolino abbiano creato un ponte temporale che ha permesso ai visitatori di immergersi nelle tecniche pittoriche rivoluzionarie del passato, al contempo esplorando l’innovazione contemporanea attraverso le sculture cinetiche di Sassolino.

Scienza e arte sono intimamente connessi – hanno spiegato il fisico Guido Tonelli e i professori Gaetano Thiene e Rolando Bellini, intervenuti in due straordinarie conferenze organizzate da Relazionésimo il 25 gennaio e il 1° febbraio scorsi – e sono attivatori di consapevolezza tanto nella comprensione del passato, quanto per la costruzione del nostro comune futuro.

In entrambe le mostre, ma in particolare in quella dedicata alla Proporzione aurea, Relazionésimo  con un team di altissimo livello scientifico ha lavorato per stimolare una partecipazione attiva del pubblico, promuovendo un’idea di estetica profondamente segnata dalla dimensione relazionale (il rapporto tra il bello e il vero di ascendenza platonica), ma anche una comprensione più profonda dei legami tra l’arte con la scienza e la filosofia, dimostrando come l’arte stessa possa essere veicolo di conoscenza trasversale e punto di incontro per diverse generazioni.

 

ESTETICA + ETICA = RELAZIONÉSIMO

Per Relazionésimo la promozione dell’arte non si limita infatti alla diffusione della bellezza estetica, ma si estende alla formazione etica di individui capaci di pensare criticamente, di valutare con senso critico le sfide globali da prospettive multiple e di porre l’essere umano al centro delle riflessioni sul mondo che ci circonda.
Il rapporto tra etica ed estetica è ciò che crea quel “noi”, nel mezzo del rapporto tra “io” e “tu” che Michelangelo Pistoletto, uno dei grandi protagonisti della mostra La Proporzione aurea, ha spiegato essere alla base del valore dell’arte, oggi.

L’arte, con la sua capacità di evocare emozioni, stimolare domande e offrire interpretazioni “composte” della realtà, diventa così uno strumento indispensabile per sviluppare una consapevolezza profonda della complessità umana e universale.

In questo contesto, investire nella promozione dell’arte significa investire nel futuro di una società che valorizza il pensiero critico, la sensibilità emotiva e la capacità di integrare conoscenze di varie discipline, per affrontare con saggezza e creatività le sfide del presente e del futuro.

 

IL TEMPO COME SPAZIO PER UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA

«Donati il tempo per essere felice»: è l’idea che guida Relazionésimo fin dalla sua nascita. Questo perché il concetto di tempo, come ha spiegato il professor Guido Tonelli, fisico del Cern e amico di Relazionésimo, è oggi più che mai al centro della dimensione di cambiamento. Il tempo della fisica moderna è diverso dal tempo della vita quotidiana: è una rivoluzione che l’essere umano fa ancora fatica ad assimilare. L’arte lo aiuta in questa comprensione, tutt’altro che scontata.

Il tempo riveste un’importanza cruciale nell’ambito artistico, offrendo a chi si pone in dialogo con loro non solo un mezzo di comprensione, ma anche una fonte di riflessione profonda sul ciclo della vita, sulla memoria e sull’evoluzione della società.

Guardare al passato attraverso l’arte permette di decifrare le radici culturali e storiche che hanno plasmato il presente, fornendo spunti essenziali per comprendere i cambiamenti in atto e per immaginare il futuro.

L’arte, come dimostrato dalle mostre recenti di Relazionésimo, è il ponte che unisce passato e presente, estetica ed etica, scienza e filosofia, offrendo una visione complessa e profonda del nostro mondo. Investire nel suo potere significa investire nel tessuto stesso della nostra società, sul suo futuro e sulla capacità delle generazioni più giovani di prosperare attraverso una rinnovata comprensione del valore etico, estetico e sociale di ciò che chiamiamo “armonia”.

Armonia che ci circonda e alla quale siamo chiamati a far parte.

 

 

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