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Mattarella: «Le relazioni come ago della bilancia per uno sviluppo etico dell’Intelligenza Artificiale»

Nel suo Messaggio del 1° gennaio, indirizzato a Papa Francesco per la 57a Giornata Mondiale della Pace, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato l’attenzione di tutti su un punto preciso: la necessità di riportare al centro della nostra società la cura dell’essere umano e delle sue relazioni.
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«Siamo di fronte a uno snodo fondamentale. I rapidissimi progressi dell’Intelligenza Artificiale incidono sempre più profondamente sugli individui, sulle attività umane, sulla nostra interazione con l’altro e con l’ambiente. Tuttavia, il tema è entrato soltanto di recente nel dibattito pubblico e il suo impatto sulla società è ancora ampiamente sottovalutato».

Nel suo Messaggio del 1° gennaio, indirizzato a Papa Francesco per la 57a Giornata Mondiale della Pace, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato l’attenzione di tutti su un punto preciso: la necessità di riportare al centro della nostra società la cura dell’essere umano e delle sue relazioni. 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha però affrontato il tema dell’intelligenza artificiale (IA) in altri due importanti discorsi tenuti nel 2023 (rispettivamente il 20 e il 31 dicembre). In entrambe le occasioni, Mattarella ha sottolineato le grandi opportunità offerte dalla rivoluzione tecnologica, ma ha anche messo in guardia contro i rischi e le sfide che essa comporta. Questi discorsi sono un vero e proprio manifesto civico. Un chiamata generale all’impegno di mantenere al centro la dignità umana e al fine di sviluppare l’IA in modo responsabile e etico.

L’IA come motore di un “progresso inarrestabile”?

Nel suo tradizionale messaggio di fine anno, Mattarella ha definito l’IA come un motore di un “progresso inarrestabile” che sta generando un cambiamento profondo nelle nostre abitudini professionali, sociali e relazionali. Ha paragonato questa rivoluzione tecnologica a un “grande balzo storico” dell’inizio del terzo millennio e ha sottolineato l’importanza di mantenere al centro la dignità umana.

Mattarella ha evidenziato la necessità di fare in modo che la rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo resti umana, iscritta all’interno di una tradizione di civiltà che valorizza la persona e la sua dignità. Questo richiede un approccio etico e responsabile nello sviluppo e nell’utilizzo dell’IA.

Il voto libero come strumento di definizione della strada da percorrere

Nel discorso del 31 dicembre, Mattarella ha sottolineato l’importanza del voto libero come strumento per definire la strada da percorrere, in contrapposizione all’influenza che potrebbero esercitare gli algoritmi o i gestori di IA nel condizionare il pubblico sentimento. Ha invitato i cittadini a esercitare il loro diritto di voto come esercizio di libertà e ha sottolineato che la democrazia è fatta di libertà indipendente e non può essere sottoposta a censure o controlli algoritmici, usati da chi vorrebbe manipolare il consenso.

Mattarella ha sottolineato l’importanza di regole a garanzia dei cittadini nel contesto dell’IA. Ha menzionato l’iniziativa europea sull’IA, che mira a tutelare la privacy e la libertà individuale. Ha fatto riferimento al libro “1984” di George Orwell, suggerendo che una distorsione nell’uso delle tecnologie al servizio di una dittatura potrebbe portare a conseguenze disastrose. Questo sottolinea l’importanza di regolamentare un settore così potente e di affrontare le sfide poste dalla tassazione equa delle multinazionali che operano nell’ambito dell’IA.

L’automazione e il problema del lavoro

Nel suo discorso del 20 dicembre, Mattarella ha espresso preoccupazione per la concentrazione del potere nelle mani di poche grandi multinazionali che gestiscono le tecnologie più avanzate. Ha evidenziato come queste aziende detengano una quantità imponente di dati personali e possano condizionare i mercati, incluso quello della politica. Ha sottolineato il rischio di manipolazione della realtà attraverso un uso distorto della tecnologia, che potrebbe portare a scenari virtuali ingannevoli e a una perdita dello spirito critico e della libertà individuale.

Mattarella ha anche affrontato il tema dell’automazione e del suo impatto sul mercato del lavoro. Il Presidente ha citato studi recenti che prevedono l’automazione, almeno parziale, di ampia parte degli attuali posti di lavoro a causa della diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale generativa. Ma, soprattutto, ha invitato tutti a impegnarsi affinché lo sviluppo di questa tecnologia venga orientato al bene comune. Un bene comune che è sempre più necessario preservare, generando legami e costruendo relazioni.

Promuovere un’innovazione tecnologica accessibile ed etica, e a costruire un futuro in cui i benefici della tecnologia siano utilizzati per migliorare la qualità della vita umana. In un’epoca in cui la tecnologia sta definendo il nostro futuro, è essenziale mantenere l’essere umano al centro dell’innovazione e sviluppare l’IA in modo responsabile.

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