L’essenziale è invisibile agli occhi: il nuovo numero del nostro Magazine

L'ultima uscita del Magazine di Relazionésimo è dedicata a «vedere l'invisibile» e «toccare l'intangibile». Una sfida per l'economia e la società che, sempre più, sono chiamate a valorizzare le relazioni. Un numero particolarmente ricco con interviste a Luigino Bruni, Oscar Di Montigny, Vandana Shiva, Emilio Casalini, Carlo Alberto Redi
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 «È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi». Questo è il più prezioso tra i consigli che la volpe dona al piccolo principe del racconto di Saint-Exupéry, prima di lasciarlo andare. La sua eredità è racchiusa in poche parole. Anch’esse essenziali e capaci di toccare il cuore. Solo col cuore si colgono infatti quelle connessioni e quelle risonanze senza le quali la vita stessa ci sfuggirebbe guastando il presente e compromettendo il futuro. Senza il cuore l’uomo non ha più un centro e le sue relazioni perdono equilibrio. Diventano “connessioni”, meri contatti su uno schermo».  

Si apre così il nuovo numero del nostro Magazine, con un editoriale di Ketty Panni e Ombretta Zulian che va dritto al cuore del problema: le relazioni.

Da quando le relazioni sono diventate un problema? Forse, da quando l’uomo ha perso il centro della scena, lasciandolo a algoritmi, schermi, tecnologie digitali e tecniche meramente strumentali. 

Eppure, le relazioni sono una risorsa. Per tutti. Ma per riattivarle bisogno imparare a vedere l’invisibile e a toccare ciò che è apparentemente intangibile. Generando al tempo stesso valore

Proprio di questo parliamo nel secondo numero del nostro Magazine, illustrato dall’artista svizzero Andreas Lüthi e titolato We have a vision.

Vedere e toccare il valore delle relazioni è fondamentale per l’economia – e la società – del futuro. 

Lo spiega bene Oscar Di Montigny, nell’intervista che apre il Magazine:

«Tutto ciò che è tangibile, proprio in quanto materico, è riproducibile, donabile, scalabile, evolvibile, distruggibile e ricostruibile. Tutto ciò che è intangibile ha bisogno di un incremento di sensibilità affinché venga, a propria volta, compreso, gestito, ricostruito, evoluto e quant’altro. Il futuro sta lì, in ciò che oggi consideriamo intangibile, ma che domani impareremo a considerare materico al pari di tutto il resto».

L’ndice del nuovo numero del Magazine di Relazionésimo

Per questa ragione, osserva Luigino Bruni , membro del Comitato Scientifico di Relazionésimo, in un’altra intervista del  Magazine:

«C’è da innescare un meccanismo virtuoso, mettendo in relazione operosa lavoro e vita, impresa e territorio, formazione e costruzione di nuove virtù civili. In termini concreti, gli studi più avanzati mostrano come le persone che vivono meglio la relazione di lavoro, anche in un mondo sfaccettato e complesso, sono quelle che vengono messe in condizione di accrescere il proprio sapere e percepiscano una dimensione umanistica e valoriale forte all’interno dell’impresa. In altri termini, sono lavoratori che percepiscono che la dimensione del cambiamento è possibile, anche per loro, verso l’alto e non verso il basso».

Il tempo per cambiare è adesso perché, conclude Bruni:

«Siamo in un momento rivoluzionario della vita in comune. E nella vita in comune rientrano ovviamente le imprese. Dobbiamo attrezzarci per pensare in profondità le ragioni dei grandi cambiamenti in cui siamo coinvolti».

Nel Magazine esaminiamo inoltre la necessità di adottare un nuovo approccio alla bellezza e al territorio, instaurando un  rapporto virtuoso tra l’uomo e il Pianeta.

Questo approccio ci insegna a riconoscere il valore delle piccole realtà come risorse cruciali per il nostro Paese: lo sottolinea nel suo intervento Emilio Casalini. Inoltre, ci spinge a considerare l’uomo come parte integrante di un tutto, e non come un tutto a sé e senza relazioni, come ci ricorda in un’altra intervista del Magazine l’ambientalista Vandana Shiva.

Solo partendo dall’equilibrio tra mente, corpo e spirito dell’individuo possiamo affrontare la sfida di un benessere condiviso a livello sociale, culturale, economico, scientifico ed ambientale. Solo ripartendo dalle relazioni possiamo generare valore: per noi e per le generazioni che verranno.

Per leggere il nostro Magazine clicca qui.

 

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