Relazione vs. profilazione: la necessità di riconoscersi
Intervista con Paolo Benanti, TOR
Riconoscerci, riconoscersi. Temi centrali in un’ottica di Relazionésimo.
Ma che cos’è, oggi, per noi, il riconoscimento? Che cos’è la relazione?
Il riconoscimento – e, di conseguenza, la relazione – è un movimento oscillatorio che passa continuamente dalla cura di sé alla cura dell’altro. In questo passaggio – dall’io al tu in un’apertura che costruisce pienamente un noi – si fa spazio la pluralità. E si fa spazio nella costituzione stessa del soggetto. Se così stanno le cose è sempre più necessario collocare la riflessione sul riconoscimento in un contesto sempre più segnato dalla tecnologia digitale. Ed è qui che la società civile organizzata può svolgere a pieno il proprio compito assumendosi il carico di sfide radicali: orientare al senso un mondo che il digitale sembra indirizzare unicamente allo scopo. Rimettere al centro la relazione in un mondo sempre più articolato sulla profilazione.
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