MOSTRA A ROMA (10 Luglio/18 Settembre)
MOSTRA A ROMA (10 Luglio/18 Settembre)
MOSTRA A VICENZA (terminata)
MOSTRA A VICENZA (terminata)
L'allestimento
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Scopri di piùLa sede WeGil
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Scopri di più LA PROPORZIONE AUREA
Un viaggio tra emozioni, armonie e conoscenza
La mostra La Proporzione Aurea esplora il concetto di proporzione come filo conduttore del racconto di un equilibrio costantemente da ricercare. Tra armonia e complessità, ordine e caos, intuizione e regola. La mostra è un viaggio, culturale e scientifico, che attraversa secoli di riflessione, parte dalle intuizioni di Luca Pacioli e si estende fino all’era contemporanea degli algoritmi, dell’economia delle relazioni, del design parametrico e dell’Intelligenza Artificiale.
Al centro dell’esposizione – che raccoglie opere inedite di artisti di diversa generazione, da Michelangelo Pistoletto a Erica Tamborini – c’è il tema della proporzione come linguaggio universale che collega arte, scienza ed economia, mostrando come le grandi trasformazioni della storia siano sempre nate da dialoghi interdisciplinari. Pacioli, Fibonacci e l’architetto Luigi Moretti, tra i padri del razionalismo e progettista dello spazio WeGil che ospiterà la mostra, rappresentano figure che hanno saputo interpretare la complessità del mondo attraverso la ricerca di un’armonia dinamica e mai statica. Oggi, più che mai, questi concetti tornano centrali in un’epoca in cui l’eccessiva specializzazione rischia di frammentare la conoscenza e le relazioni umane.
L’esposizione invita a riflettere sulla necessità di ricucire il dialogo tra diversi ambiti del sapere, recuperando il valore delle relazioni – materiali e spirituali – come fondamento di ogni progresso. Le connessioni tra economia, scienza e arte non sono semplici esercizi intellettuali, ma strumenti per governare la complessità del presente. In un mondo che ha bisogno di nuove forme di interazione e cooperazione, “La Proporzione Aurea” diventa un’occasione per riaffermare l’importanza del dialogo tra opposti, sia nella progettazione estetica che nelle dinamiche sociali.

Obiettivi del progetto
- Promuovere il dialogo tra arte, scienza ed economia, evidenziando l’importanza della proporzione come principio fondante delle relazioni umane e culturali.
- Valorizzare il patrimonio culturale italiano attraverso le figure di Pacioli, Fibonacci e Moretti, che hanno saputo leggere la realtà combinando rigore matematico e intuizione artistica.
- Offrire uno spazio di riflessione sull’impatto delle tecnologie contemporanee sul concetto di bellezza e proporzione.
- Rafforzare il legame tra cultura e impresa, promuovendo relazioni strategiche tra partner istituzionali e privati.
- Raccontare una nuova economia, intessuta di storia e innovazione, attraverso un percorso inedito che parte dal “padre” della partita doppia, Luca Pacioli, e arriva fino alle frontiere evolute dell’Intelligenza Artificiale.

Impatto previsto
La mostra mira a generare un impatto culturale ed educativo significativo, spingendo i visitatori a interrogarsi sul valore delle relazioni come chiave per comprendere e governare la complessità del mondo contemporaneo.
Quella che presentiamo non è infatti solo un’esposizione, ma un’esperienza che invita a riflettere sul ruolo delle proporzioni e delle relazioni nella costruzione del mondo che ci circonda. In un’epoca in cui la tecnologia avanza a ritmo vertiginoso. La mostra pone al visitatore una domanda fondamentale: come possiamo garantire che l’innovazione sia guidata da valori estetici ed etici, senza perdere di vista la centralità dell’essere umano?
Grazie al coinvolgimento di sponsor, partner istituzionali e visitatori, la mostra contribuirà a promuovere un dialogo costruttivo tra arte, scienza ed economia, creando un ponte tra passato e futuro, tra conoscenza e bellezza, tra progresso e umanità.
L’idea
«Gettando un ponte tra passato e futuro, nel segno della proporzione aurea, la mostra si presenta come un invito al viaggio attraverso l’armonia e la conoscenza, servendosi dello strumento del cuore. Quel cuore che, osservava James Hillman, è una sorta di occhio sempre aperto sullo spirito e sull’anima, sulle forme e sulle emozioni del mondo. L’arte è la strada maestra per riscoprire questo “pensiero del cuore”, una strada che unisce sogno e realtà, stupore e conoscenza».
Ombretta Zulian_Ideatrice della mostra

La Mostra
«In rispettoso dialogo con la cornice del WeGil, la mostra mette in relazione artisti di diverse scuole e generazioni, da Michelangelo Pistoletto a Erica Tamborini, da Fibonacci a Leonardo, da Fidia a Luca Pacioli, tutti chiamati a confrontarsi con un tema al tempo stesso antico e attuale: quale rapporto c’è tra arte e scienza e tra etica e forme del bello? Ma, soprattutto, possiamo davvero conoscere senza prima sentire? La risposta è nel percorso della mostra che, toccando temi e spunti classici – dalla sezione aurea alle proporzioni – li rende attuali nella forma dell’esperienza estetica».
Rolando Bellini_Critico d’arte e componente del team curatorale della mostra

L’allestimento
Abbiamo concepito l’allestimento come un viaggio nel tempo, nello spazio, nella coscienza. Gli ambienti espositivi sono progettati in sezione aurea: dal micro al macro, si relazionano con i visitatori e con il salone della Basilica. La regola seguita presenta diverse eccezioni, derivanti dall’edificio stratificato nei secoli che, come il mondo, sfugge alla perfezione e al rigore. L’armonia ha tante forme a seconda della cultura, del luogo e del tempo. La sua visione è controversa, specialmente nel mondo contemporaneo. Chiediamo ai visitatori un grande sforzo: questa non è infatti una mostra storico-scientifica sulla proporzione aurea, ma un gioco che stimola la ricerca di una possibile armonia nella contemporaneità. Attraverso alcuni squarci luminosi su uno fondo scuro e indistinto, il viaggio si svolge attraverso testi e grafiche, opere d’arte fisiche e videoinstallazioni, a diversi livelli di interazione. Ogni tappa ha un nome. Alcune tappe coinvolgono la razionalità, attraverso il racconto, l’incontro di personaggi del passato e del presente; altre ingaggiano le emozioni, la vista, l’udito e il tatto; verso fine percorso, il Terzo Paradiso invita i visitatori all’esperienza, alla partecipazione diretta alla creazione di un’opera d’arte collettiva, in cui la parola è al centro e motore delle relazioni.
Marcella Gabbiani_ Gabbiani & Associati, Studio di architettura
Progettista dell’allestimento




Invito al Viaggio
“Ogni viaggio è la promessa di un desiderio di armonia e bellezza pronto a realizzarsi… se impariamo a guardare con occhi nuovi, capaci di abbracciare in un solo sguardo il mondo che abbiamo dentro e quello ci circonda”. Così scriveva Charles Baudelaire, in questa poesia rielaborata e messa in musica da Franco Battiato e dal filosofo Manlio Sgalambro. Un viaggio che, idealmente, parte dall’alto della Basilica che ricorda la chiglia di una nave.
La Sede WeGIL
WEGIL # ROMA # 10 LUGLIO – 18 SETTEMBRE 2025
Il WeGil è un importante centro culturale polivalente nel cuore di Roma. WeGil è un luogo di grande valore storico. Inaugurato nel 1937 come Casa della Gioventù Italiana del Littorio (GIL), l’edificio è un esempio significativo dell’architettura razionalista italiana, progettato dall’architetto Luigi Moretti, uno dei massimi esponenti di questo stile.
L’architettura razionalista, caratterizzata da linee essenziali, volumi puliti e funzionalità, esprime l’idea di uno spazio aperto, inclusivo e versatile, che il restauro ha mantenuto intatto, adattandolo alle esigenze contemporanee.
WeGil dispone di:
- Ampia area espositiva per mostre e attività culturali.
- Auditorium attrezzato con sala regia, videoproiettore e microfoni per conferenze, presentazioni e proiezioni.
- Area enogastronomica con cucina professionale, adatta a eventi culinari.
- Sale più piccole per riunioni, workshop e incontri riservati.
Oggi il WeGil è un ponte tra passato e futuro, dove la storia architettonica si fonde con l’innovazione culturale, offrendo uno spazio unico per vivere la cultura nel cuore della Capitale.

Luigi Moretti
Luigi Moretti (1907-1973), uno dei protagonisti dell’architettura italiana del Novecento, ha esplorato la sezione aurea come principio universale di armonia e bellezza. Per Moretti, la proporzione non era solo un criterio estetico, ma uno strumento per generare spazi dinamici e fluidi, capaci di connettere l’architettura alla natura e al corpo umano. Nei suoi progetti, la tensione tra equilibrio formale e libertà compositiva dimostra come la sezione aurea possa diventare un codice nascosto per leggere il ritmo e l’ordine legando la tensione del passato alla funzione del futuro.

Gli artisti

Michelangelo Pistoletto
«La linea si incrocia due volte, configurando tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutti gli opposti, fra questi la natura e l’artificio entrati in conflitto. Il cerchio centrale è il luogo dove tocca a noi congiungerli, affinché fecondino il grembo di una nuova società. […] Il Terzo Paradiso ci introduce nell’era della responsabilità». Sono parole di Michelangelo Pistoletto, l’artista italiano più famoso al mondo, che interviene in mostra, oltre che con una serie di opere legate al suo Segno Arte e alla rilettura dell’Uomo Vitruviano, con un inedito Terzo Paradiso improntato ai concetti di proporzione e relazione. Un’opera con cui tutti i visitatori sono chiamati a interagire.

Erica Tamborini
Artista della nuova generazione, segnata da una poetica forte, Tamborini presenta una serie di opere che lavorano su luce e ombra, parola e transito, frattura e armonia, tra Leonardo e d’Annunzio. Se nell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci è in gioco la restituzione ideale di un canone, di un’anatomia rigorosa e testimonianza di un’azione còlta, emblematicamente, in pose correlate, la sua opera Donna Vitruvio, spiega Tamborini, «è azione tra cielo e terra, tra cerchio e quadrato, tra essere e divenire, è il mio stesso corpo che si dà come conferma dell’epistemologia vinciana: l’arte è discorso mentale, il fare arte è conoscenza».

Duccio Forzano
Spostare il limite spaziale, temporale, ideale. Immaginare spazi che non si vedono. Sfiorarne i confini, oltrepassarli spingendosi al di là delle apparenze e ritornare al punto di partenza.

Angelo Bonello
La luce ha senso solo in relazione all’ombra. La luce simbolizza non solo la conoscenza e la consapevolezza, ma anche la ricerca continua di un significato più profondo nella nostra esistenza.

Matteo Riva
Nella lunga ricerca sulla proporzione aurea, spicca la figura del matematico francescano Luca Pacioli (1445-1517). Il lavoro infografico di Riva è un omaggio al modo in cui Pacioli investe la natura di modelli.

Jacopo Gonzato
La geometria del suono prende forma nei poliedri di Jacopo Gonzato. Il suono esprime così, attraverso la perfezione dei solidi platonici, le sue proprietà geometriche. La geometria delle forme, insegnava Pitagora, è infatti «musica solidificata».
EVENTI
DIALOGHI SU ARMONIA E DISSONANZA
UN VIAGGIO TRA ARTE, SCIENZA, IMPRESA E SOCIETÀ
Il ciclo di eventi “Armonia/Dissonanza” si propone come estensione culturale della mostra, esplorando l’equilibrio dinamico tra opposti in vari ambiti del sapere e della contemporaneità. Da luglio a settembre, durante tutto il periodo dell’esposizione, Roma diventerà il palcoscenico di dialoghi interdisciplinari in diverse location della città, compresa la storica sede WeGil, coinvolgendo ospiti internazionali provenienti da settori quali arte, geopolitica, teologia, medicina, architettura, filosofia, sport, cibo e tecnologia. Gli incontri affronteranno il tema dell’armonia non come uno stato definitivo, ma come un processo che emerge dal confronto tra punti di vista divergenti. Il concetto di dissonanza, spesso percepito come elemento destabilizzante, verrà analizzato come fattore essenziale di innovazione, crescita e trasformazione culturale.
Tematiche affrontate
Arte e Geopolitica
Dialoghi sulle dinamiche globali e il loro impatto culturale in collaborazione con gli Istituti esteri di cultura presenti nella Capitale
Cybersecurity e Società Digitale
Esplorazione delle tensioni tra sicurezza e libertà con istituzioni ed esperti del settore.
Rapporto Oriente-Occidente
Discussione sull’interazione storica e contemporanea tra culture, in un momento in cui il dialogo est-ovest diventa cruciale.
Cibo e Medicina
Il bilanciamento tra tradizione e innovazione nella cura del corpo e dell’ambiente.
Architettura e Giornalismo
Il ruolo delle strutture e dei media nel creare narrazioni armoniche o dissonanti.
Sport e Armonia
Il valore dello sport come metafora di equilibrio tra corpo e mente, competizione e rispetto delle regole, successo individuale e responsabilità collettiva. Un dialogo sulle dinamiche sportive come strumento per promuovere inclusione sociale, benessere e collaborazione tra persone e comunità.
Impresa e Nuova Economia
Rifletteremo sull’evoluzione dei modelli economici in un mondo in trasformazione, alla ricerca di un equilibrio tra sostenibilità, innovazione e inclusione sociale. Un confronto tra visioni imprenditoriali tradizionali e nuove prospettive che valorizzano le relazioni umane, la responsabilità sociale e le opportunità offerte dalla transizione digitale ed ecologica.
Alcuni di questi eventi saranno organizzati in collaborazione con ordini professionali – tra cui architetti, giornalisti commercialisti – per promuovere riflessioni settoriali sull’importanza del dialogo come strumento per affrontare le complessità del presente.
Gli incontri non saranno semplici conferenze, ma veri e propri laboratori di idee, in cui punti di vista diversi si intrecciano per generare nuove connessioni. In un’epoca di crescenti dissonanze, questi dialoghi vogliono essere spazi di riflessione e confronto, in cui l’armonia non è un traguardo, ma un processo continuo di negoziazione tra sapere, esperienza e visione futura.

Profilo del pubblico atteso
La mostra si rivolge a un pubblico ampio e diversificato, che spazia dal grande pubblico agli specialisti dei settori dell’arte, del design e delle nuove tecnologie. La scelta della location, il WeGil di Roma, e il periodo in cui si svolge la mostra, si integrano perfettamente con le celebrazioni del Giubileo 2025, garantendo un ulteriore richiamo turistico e mediatico.
Tipologia di visitatori
Pubblico Generale: famiglie, giovani professionisti, studenti e turisti interessati a esplorare i temi della proporzione, della bellezza e dell’innovazione attraverso un percorso culturale unico e coinvolgente.
- Professionisti del Settore: architetti, designer, artisti e imprenditori del settore tecnologico e sostenibile, attratti dalle applicazioni pratiche dei concetti esposti in mostra, in particolare nell’ambito del design parametrico e dell’intelligenza artificiale.
- Istituzioni Educative e Aziende: accademie, scuole, università e imprese che pongono attenzione alle tematiche della sostenibilità, dell’innovazione e del dialogo tra tradizione e modernità.
- Provenienza geografica e contesto del Giubileo 2025
La mostra, ospitata nella prestigiosa sede del WeGil a Roma, rappresenta un punto di incontro tra locale e internazionale. Grazie alla sua posizione strategica e al contesto storico-culturale della Capitale, la mostra si inserisce perfettamente nel flusso turistico previsto per il Giubileo 2025. Questo evento attirerà milioni di visitatori da tutto il mondo, offrendo un’opportunità unica per intercettare un pubblico ancora più vasto e sensibile ai temi dell’arte, della bellezza e della spiritualità.
I visitatori sono accomunati dall’interesse per temi quali:
- Proporzione e armonia nella natura e nella scienza
- Innovazione tecnologica (AI e design parametrico)
- Storia dell’arte, spiritualità e filosofia
- Sostenibilità ambientale e sociale
La concomitanza con il Giubileo 2025 amplifica il valore della mostra, rendendola un’opportunità ancora più interessante per gli sponsor che vogliono posizionare il proprio brand in un contesto di visibilità internazionale, legandosi a valori universali come armonia, bellezza, innovazione e sostenibilità.


